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Venerdì, 02 Aprile 2021 16:08

Moro è terzo nello snowboard cross a Colere. Quarto Luchini, Coppa del Mondo a Barnes-Miller

La gioia del diciottenne rider lombardo sul terzo gradino del podio La gioia del diciottenne rider lombardo sul terzo gradino del podio

L’Italia di para snowboard chiude la Coppa del Mondo con il quinto podio in quattro gare. A centrarlo sulle nevi di casa di Colere è stata la new entry di questa stagione: Mirko Moro, terzo nella finale Upper Limb (atleti con disabilità agli arti superiori). Al quarto posto della big final si è piazzato Jacopo Luchini, caduto mentre era in seconda posizione: un imprevisto che ha visto andare in frantumi i sogni di vincere la Coppa del Mondo per il rider dello Sci Club Paralimpic Fanano, conquistata dal britannico James Barnes-Miller, secondo al traguardo dietro al vincitore di giornata, il francese Maxime Montaggioni.

Ecco il commento di Moro, diciottenne rider della Polha Varese, società che ha organizzato al meglio le due gare conclusive di questo inverno dal calendario ristretto:

«Sono stracontento perché sono riuscito a salire sul podio per la seconda volta in quattro gare, dopo una prima giornata in cui non riuscivo a dare il 100%. Oggi è andata meglio ed è stato bello riuscirci in casa, il secondo terzo posto mi ha permesso di chiudere terzo anche in Coppa del Mondo ed è stato bello vincere anche una medaglia per quello. Ora spero di fare risultati migliori l’anno prossimo. Mi dispiace un sacco per Jacopo, perché mi è caduto davanti e si è visto sfuggire così la Coppa del Mondo».

La graduatoria finale vede, dunque, Barnes-Miller con 3400 punti, Luchini secondo a quota 3300 e Moro terzo a 1980. Quinta piazza finale per l’altro portacolori della Polha Varese, Riccardo Cardani (1770), dopo l’ottavo posto di oggi. Nono posto, odierno, invece per il piemontese Paolo Priolo, che aveva saltato la precedente tappa in Finlandia perché ancora non al meglio dopo aver contratto il Covid in autunno.

Grazie ai suoi quattro alfieri, l’Italia chiude sul podio anche nella classifica per nazioni, che somma i risultati maschili e femminili di tutte le categorie con 7030 punti. Primo posto per l’Olanda (8550), secondo per gli Stati Uniti (7730).

Ecco il commento conclusivo del responsabile tecnico azzurro, Igor Confortin:

«Sono un po’ dispiaciuto perché vedere sfumare la Coppa del Mondo nella gara di casa fa un po’ male, però almeno l’abbiamo persa noi e non ce la siamo vista togliere per i protocolli Covid come l’anno scorso. Adesso siamo in credito con la fortuna, però sono soddisfatto perché la squadra è cresciuta moltissimo e siamo al terzo posto nella graduatoria che considera i migliori tre maschi tra le varie categorie e le migliori tre femmine, per cui non avendo queste ultime, possiamo contare soltanto sulla metà dei punti. Baratto qualsiasi medaglia per un risultato ai Giochi dell’anno prossimo, forse dobbiamo imparare bene a perdere prima di vincere. Jacopo non stava benissimo e forse non abbiamo gestito bene la situazione perché se ieri non avesse fatto l’errore al primo salto, probabilmente poteva già chiudere i conti. Oggi è partito male dalla qualifica, è dovuto risalire partendo sempre con la peggior scelta di cancello, ma è riuscito comunque ad arrivare in finale. Mirko gli ha ceduto la scelta del cancello perché Jacopo si giocava la Coppa del Mondo, ci abbiamo provato, ma è andata così».

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