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Federazione sportiva paralimpica riconosciuta dal CIP

 

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Debutto “olimpico” per l’Associazione Aldo Pollini che avvia le sue attività dedicate allo sport e alla disabilità annunciando uno speciale progetto per sostenere due giovani atleti nel loro percorso di preparazione verso le Paralimpiadi in vista di Milano Cortina 2026.

Le due promesse della squadra nazionale di sci alpino della FISIP (Federazione Italiana Sport Invernali Paralimpici) sono Federico Pelizzari – 21 anni, di Mandello del Lario (LC), tesserato per la Polisportiva Disabili Valcamonica e Martina Vozza - 17 anni di Monfalcone (GO), accompagnata dalla sua guida Ylenia Sabidussi, entrambe tesserate per la Sport for all Hans Erlacher team asd.

L’annuncio dato dal presidente dell’Associazione Raffaella Pollini è stato accompagnato dalla consegna di attrezzatura per gli allenamenti di atletica dei ragazzi. Nello specifico a Martina è stato consegnato un tandem gravel che le permette una preparazione atletica costante con la sua guida, mentre a Federico scarpe da arrampicata indispensabili per completare l’allenamento fisico in vista dell’ imminente stagione invernale.
La cerimonia è avvenuta alla presenza del Sindaco di Vigevano Andrea Ceffa, della Presidente FISIP Tiziana Nasi e del presidente del Pool Vigevano Sport Oscar Campari allo Stadio Comunale "Dante Merlo" dove gli atleti della nazionale paralimpica di sci alpino sono impegnati in una sessione di allenamenti dal 21 al 24 settembre.

“Con questa azione - spiega Raffaella Pollini, Presidente dell’Associazione – iniziamo un progetto molto importante e di lungo periodo, che ci permetterà di crescere insieme ai ragazzi e vivere con loro l’emozione del sogno olimpico e di sostenerli in un percorso fatto di impegno, fatica e voglia di mettersi in gioco. Tutti i valori che papà ci ha lasciato e che sono per noi di ispirazione, come sintetizza il nostro motto: Uniti per vincere, insieme per partecipare”. Si tratta di una collaborazione di rilevanza nazionale e internazionale con cui l’Associazione, costituita nel maggio 2021 entra nel vivo delle proprie attività allargando così la sua attenzione oltre il territorio vigevanese dove sarà comunque impegnata prioritariamente ad affiancare le tante realtà sportive, di volontariato e di impegno sociale per i giovani, lo sport, l’inclusività.

“Non solo ringrazio l’Associazione Aldo Pollini – afferma Tiziana Nasi, Presidente FISIP - ma mi congratulo e rallegro con tutti loro per l’attenzione che hanno avuto e che spero e sono certa continueranno ad avere per lo Sport praticato da giovani atleti con disabilità. Ci onora che abbiano scelto di loro iniziativa questa parte così bella dello sport, senza avere avuto bisogno di essere sollecitati e “pregati” come fino a pochissimi anni fa avveniva... Evviva lo Sport, evviva i nostri giovani atleti, evviva l’Associazione Aldo Pollini”.

Le attrezzature sono state donate grazie alla disponibilità di due importanti aziende che hanno creduto nel progetto. Un grazie a Samar Bici di Cisliano che ha predisposto una speciale personalizzazione del Tandem con tutte le caratteristiche necessarie per l’allenamento dell’atleta Martina Vozza.

I PROFILI DEGLI ATLETI FISIP SOSTENUTI DA ASSOCIAZIONE ALDO POLLINI
 
FEDERICO PELIZZARI
Sono Federico Pelizzari, ho 21 anni e abito a Mandello del Lario, in provincia di Lecco.
Sono un atleta paralimpico della nazionale italiana di sci alpino.
I miei interessi riguardano tutti lo sport; oltre allo sci alpino, prediligo lo sci d'alpinismo/freeride e l'arrampicata su roccia.
Ho iniziato da poco nel mondo paralimpico quindi non ho potuto disputare molte gare. Ho partecipato ai campionati italiani nel 2019 vincendo in slalom gigante, mentre quest'anno ho partecipato esclusivamente ai campionati open austriaci, dove ho guadagnato l'oro in slalom speciale, il bronzo in supercombinata e un quarto posto in slalom gigante.
Prima di ciò fin dall'età di 6 anni fino a quella di 18 ho sempre disputato gare FISI (Federazione Italiana Sport Invernali), nelle quali sono sempre riuscito a piazzarmi tra i migliori d’Italia del mio anno.

MARTINA VOZZA
Mi chiamo Martina Vozza, ho 17 anni e vivo a Monfalcone (FVG). Sono una ragazza disabile, soffro di albinismo oculocutaneo, che è caratterizzato dalla scarsa pigmentazione di peli, capelli, cute e occhi. Sono ipovedente, vedo circa un ventesimo da un occhio e poco più dall’altro.
All’età di 5 anni, grazie alla Sport X All, società sportiva di cui ancora adesso faccio parte, ho messo gli sci ai piedi. Non è stato amore a prima vista, devo ammetterlo, ma ringrazio ogni giorno chi ha insistito a portarmi in pista, perché in poco tempo lo sci è diventato la mia più grande passione. Vedendo solo qualche ombra, scio dietro ad una guida, che tramite dei comandi vocali mi fa capire dove andare. La fiducia nella persona che mi precede è per me fondamentale, questa deve essere i miei occhi. Si può dire che quando sciamo diventiamo una persona sola.
Qualche anno fa ho iniziato a gareggiare nel circuito di Coppa Italia, collezionando numerosi titoli nazionali. Nella stagione 2019/20 ho disputato le prime gare di Coppa Europa, ottenendo un secondo posto che mi ha dato fiducia per la stagione successiva. Abbiamo intensificato la programmazione di allenamento su neve e a secco, mettendoci sempre il massimo impegno. A gennaio 2021, infatti, ho fatto le mie prime comparse in Coppa del Mondo, portando a casa un quinto posto come miglior risultato. Nel circuito internazionale WPAS, svoltosi nel finale di quest’ultima stagione, ho ottenuto due vittorie e due secondi posti. Grazie a tutti questi risultati, mi sono guadagnata il posto in squadra nazionale FISIP (Federazione Italiana Sport Invernali Paralimpici) e soprattutto la convocazione ai Campionati Mondiali di Lillehammer e ai Giochi Olimpici di Pechino 2022.
Il mio principale obiettivo è una medaglia alle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, anno in cui conto di raggiungere la massima maturità agonistica. La convocazione a Pechino la prossima stagione è per me un’incredibile opportunità di fare esperienza per arrivare ai Giochi di casa con tutte le carte in regola per giocarmi il risultato prefissato.
Oltre allo sci sono una grande appassionata di sport in generale. Nel tempo libero mi piace andare in bici e in palestra, durante l’estate vado spesso al mare a fare sub mentre d’inverno mi
alleno molto col sacco da boxe. Da piccola ho praticato basket e breakdance e di recente mi sono avvicinata all’arrampicata.
Lo sport mi è stato di grande aiuto per superare la mia disabilità, mi ha fatto maturare ed imparare ad essere autonoma in quante più cose possibili nonostante i problemi visivi.
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Tiziana Nasi è stata nominata vicepresidente del Comitato Italiano Paralimpico. Un grande riconoscimento per la presidente della nostra Federazione che, insieme al numero uno della Finp Roberto Valori, è stata insignita del prestigioso ruolo dalla Giunta del Cip, presieduta da Luca Pancalli, a sua volta confermato alla guida del movimento paralimpico fino al 2024.

I Giochi estivi di Tokyo sono all’orizzonte (25 agosto-6 settembre 2021), ma lo sguardo è anche verso la prossima avventura invernale di Pechino (4-13 marzo 2022) e, proiettandosi poco più lontano, verso l’edizione casalinga di Milano Cortina 2026. La presidente della Fisip è pronta alle prossime sfide: «Sono onorata di questo incarico, che mi riempie di orgoglio e di gioia perché negli ultimi trent’anni la famiglia paralimpica mi ha coinvolto, diventando parte integrante della mia vita quotidiana. Il nostro movimento è cresciuto a dismisura, perfino negli sport invernali che inizialmente erano meno appetibili e più complicati da avvicinare e da praticare per i giovani con disabilità. Dobbiamo proseguire su questa strada in vista di Milano Cortina, ma soprattutto per ciò che nascerà dopo di quella fantastica festa della neve e del ghiaccio, proprio come accadde dopo i Giochi di Torino 2006».

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In occasione della giornata internazionale per le persone con disabilità, ecco il messaggio d'auguri della presidente della Fisip, Tiziana Nasi:

Lo sport paralimpico è ormai da anni e ora, finalmente a tutti gli effetti, uno dei messaggi più importanti, positivi e propositivi nel mondo della Disabilità. A 60 anni esatti dai primi Giochi Paralimpici della storia che si svolsero a Roma nel 1960, la piccola Fisip con i suoi brevi, ma intensi primi 10 anni di vita si unisce al coro di auguri rivolto a tutte le persone con disabilità.

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Tanti auguri, FISIP!!

Il 19 settembre è una data speciale non solo per il movimento paralimpico internazionale, con il sessantenario della prima edizione dei Giochi di Roma 1960, ma anche per la nostra Federazione, che nel weekend ha festeggiato i suoi primi 10 anni.

Ecco il messaggio della presidente Tiziana Nasi:

«Negli anni 90, mentre Tomba vinceva per ogni dove, una signora, convincente quanto determinata come solo Paola Magliola sapeva essere, mi fece scoprire questo straordinario mondo ed allora con Gros, Thoeni, Tomba, i miei idoli diventarono anche Christian Lanthaler, Pierino Gaspard, Helmut Wolf e tanti altri.

La FISIP è storia recente, 10 anni sono un piccolo compleanno, ma sono sempre riconoscente a Luca Pancalli che volle "affidarmela" proponendo il mio nome alle Società. Questo dopo 13 anni di Presidenza della FISD prima e CIP Piemonte poi, dopo 24 anni di Sestrières SpA e certo grazie anche al ruolo avuto per le Paralimpiadi di TO 2006.

Dieci anni passati veloci, abbiamo cercato di fare del nostro meglio ottenendo dei risultati e delle sconfitte, ma l’esempio dei nostri atleti è la miglior terapia per non mollare e guardare avanti con rinnovata fiducia».

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Un estate sulla neve per i ragazzi dello sci alpino. Mentre in Italia si boccheggia dal caldo, la Nazionale azzurra guidata da Davide Gros si è allenata intensamente sulle nevi francesi del ghiacciaio di Le Deux Alpes, approfittando di condizioni ideali. Giacomo Bertagnolli e la sua guida Andrea Ravelli, vincitori della Coppa del Mondo Visually Impaired nella scorsa stagione, sono già proiettati verso la prossima stagione, così come Renè De Silvestro e Davide Bendotti.

«Quest’anno abbiamo trovato condizioni eccezionali per poter lavorare al meglio - spiega il responsabile tecnico azzurro dello sci alpino, Davide Gros -. A giugno siamo stati fortunati col meteo e anche perché le limitazioni per il Covid hanno fatto sì che non ci fossero turisti in ghiacciaio, per cui le piste erano tutte per noi delle squadre. A luglio e agosto, nonostante ci fosse ovviamente più gente, le condizioni sono state sempre fantastiche. Siamo riusciti ad allenarci bene e abbiamo fatto impostazione, per poi affinare la condizione negli allenamenti autunnali che faremo a fine settembre. Aver messo insieme venti giorni in ghiacciaio non ci era mai successo e la natura ci ha fatto un bel regalo. Ho voluto portare solo i quattro della squadra per poter lavorare ancora meglio sui dettagli e soprattutto Davide (Bendotti; ndr) si è visto che ha fatto tanta preparazione atletica durante la quarantena e ne ha tratto giovamento sulla neve».

La squadra di sci alpino ora si ritroverà dal 24 al 28 agosto all'altopiano di Asiago per un raduno di preparazione atletica, che si incrocerà con quello della Nazionale azzurra di snowboard, previsto nella stessa località dal 27 al 30 agosto.

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Impazza l’estate, ma i nostri ragazzi hanno già in testa l’inverno. Che ci volete fare, per loro la neve è proprio un’ossessione. Dopo le visite mediche al J Medical, è cominciato il lavoro per le Nazionali azzurre di sci alpino, sci nordico e snowboard.

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Gli azzurri al J Medical con il presidente Tiziana Nasi

 

 

La truppa di Davide Gros, ovvero quella dello sci alpino, è stata la più fortunata perché, dopo mesi di allenamenti domestici, ha subito ritrovato il manto bianco, grazie alle piste del ghiacciaio di Les Deux Alpes. Giornate importanti per la coppia delle Fiamme Gialle composta da Giacomo Bertagnolli e Andrea Ravelli, vincitori della Coppa del Mondo tra i Visually Impaired, così come per René De Silvestro (Sci Club Drusciè), che a gennaio ha festeggiato la prima vittoria nel circuito di Coppa tra i Sitting e Davide Bendotti (Polisportiva Disabili Valcamonica), che sta scalando il ranking internazionale in slalom tra gli Standing. A coadiuvare Gros sulle nevi francesi c’era il preparatore atletico Manuele Lambiase.

Niente neve, ma tanta fatica nel cuneese per i ragazzi dello sci nordico. Cristian Toninelli (Polisportiva Disabili Valcamonica) con gli skiroll e Giuseppe Romele (Polisportiva Disabili Valcamonica) con l’handbike hanno scalato la mitica salita del Colle Fauniera, una vera e propria cattedrale a cielo aperto per gli appassionati di ciclismo. Partenza da Pradleves e arrivo in cima, con tanto di foto con il monumento del compianto Marco Pantani dopo aver faticato per arrampicarsi per 22 km, affrontando oltre 1600 metri di dislivello.

 

La squadra azzurra di sci nordico posa accanto al monumento in memoria di Marco Pantani sul Colle Fauniera

 

Continua il lavoro a secco per le formazioni azzurre di snowboard e bob, nell’attesa di seguire l’esempio dello sci alpino e ritrovare gli elementi preferiti: piste innevate e budelli di ghiaccio.

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La prima volta non si scorda mai. E sarà così anche per Renè De Silvestro, che mai dimenticherà questo sabato 11 gennaio 2020 in cui per la prima volta ha messo tutti i rivali, tra cui il campione paralimpico della disciplina Jesper Pedersen (oggi secondo), in una gara di Coppa del Mondo. Il ventitreenne veneto dello Sci Club Drusciè ha tinto d'azzurro le nevi di Veysonnaz con due manche superlative e si è regalato il successo numero uno in carriera.

"Sono felicissimo e contento di aver battuto quegli avversari che volevo battere da un po' di tempo: finalmente, ce l'ho fatta - ha dichiarato euforico Renè -. La cosa bella è che mi sentivo già molto in forma e pronto, ora è arrivata questa vittoria e spero che ne arriveranno altre. L'obiettivo di quest'anno è la Coppa di specialità in gigante: voglio averla a tutti i costi o mi arrabbio".

Non ha tardato ad arrivare il tweet del presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli che, dopo essersi complimentato, ha rilanciato: "Sono sicuro che ci regalerà altre gioie"

L'altra bella notizia di giornata è il quarto secondo posto in altrettanti giorni tra i Visually Impaired per Giacomo Bertagnolli e la sua guida Andrea Ravelli.

Domani si chiude la trasferta di Veysonnaz con un altro gigante, dopodiché gli azzurri partiranno alla volta di Prato Nevoso, per l'attesissima tappa casalinga con tre slalom in tre giorni dal 15 al 18 gennaio.

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Giacomo Bertagnolli e Andrea Ravelli fanno centro anche in Coppa del Mondo. Dopo gli ottimi riscontri di fine 2019 in Coppa Europa, la nuova coppia dello sci alpino paralimpico azzurro si è piazzata al secondo posto nel superG odierno a Veysonnaz (Svizzera), vinto dal tandem canadese composto da Mac Marcoux e Tristin Rodgers. "Nonostante un primo tratto di gara non ottimale, abbiamo chiuso secondi e siamo contenti di aver cominciato con un podio. Comunque, non ci arrendiamo e lavoreremo per vincere", ha dichiarato la guida  Ravelli.

Dodicesima piazza tra gli Standing, invece, per Davide Bendotti, mentre Renè De Silvestro è uscito di pista tra i Sitting. Domani e dopodomani sono in programma altri due superG, mentre sabato e domenica sono previsti due giganti, al quale parteciperà anche Chiara Mazzel (Visually Impaired), guidata da Fabrizio Casal.

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Ancora sul podio, anche se stavolta con un po' di rammarico. Dopo gli ottimi risultati di Landgraaf, Jacopo Luchini si conferma al top anche nella tappa di Coppa del Mondo a Phya, piazzandosi terzo nella gara di cross. Sulle nevi finlandesi che a marzo l'avevano visto mettersi al collo il bronzo iridato però, oggi il rider toscano dello Sci Club Paralimpic Fanano aveva per un attimo accarezzato il sogno del successo, vista la grande condizione mostrata nei turni precedenti. In finale però, gli è mancato lo stesso smalto e così a precederlo sono arrivati il cinese Ji Lijia (da tenere d'occhio in ottica Paralimpiade di Pechino 2022) e il britannico James Barnes-Miller. Undicesimo posto, invece, per il piemontese Paolo Priolo, fuori ai quarti di finale.

«Ho fatto un errore in finale e mi sono giocato la finale - ha commentato Luchini -. Sono arrabbiato perché fino a quel momento avevo fatto tutto perfetto. Comunque, mi prendo questo terzo posto e domani ci riprovo». La speranza è di un pronto riscatto e nel frattempo la dedica di tutta la squadra è per il responsabile tecnico Igor Confortin, che ha saltato la trasferta finlandese per un buon motivo: è diventato papà del piccolo Ian. Auguri a lui e alla neomamma Martina da tutta la Fisip!!!

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La FISIP, costituita nel 2010, è la Federazione Sportiva Paralimpica alla quale il Comitato Italiano Paralimpico ha demandato la gestione, l'organizzazione e lo sviluppo dello Sci Alpino, Sci Nordico, del Biathlon e dello Snowboard.


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