L’incontro con Sergio Mattarella al Quirinale

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Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto nel Salone dei Corazzieri del Quirinale gli atleti olimpici e paralimpici protagonisti degli ultimi giochi di Milano Cortina 2026 per la tradizionale cerimonia di riconsegna della Bandiera, celebrando un’edizione da incorniciare per lo sport invernale italiano.

Tra i protagonisti dell’incontro anche una nutrita rappresentanza della spedizione FISIP, reduce da prestazioni che hanno visto l’Italia conquistare risultati di assoluto prestigio sulle nevi di casa. Presenti i portabandiera azzurri Chiara Mazzel e Renè De Silvestro, insieme agli altri medagliati paralimpici Giacomo Bertagnolli, Andrea Ravelli, Fabrizio Casal, Nicola Cotti Cottini, Jacopo Luchini, Emanuel Perathoner, Federico Pelizzari e Giuseppe Romele. Al Quirinale erano presenti anche Martina Vozza e la guida Ylenia Sabidussi, invitate personalmente dal Capo dello Stato in virtù del 4° posto conquistato ai Giochi. Una testimonianza di riconoscimento per chi ha sfiorato il podio contribuendo comunque al prestigioso cammino della Nazionale.

Nel suo intervento, il Presidente Mattarella ha voluto sottolineare il valore universale dello sport: «Olimpiadi e Paralimpiadi rappresentano l’espressione più alta dei valori sportivi. Lo sport è testimone di civiltà, migliora le persone nella competizione e nel rispetto reciproco».

Parole che hanno fatto eco a quelle del Presidente del CIP Marco Giunio De Sanctis, che ha evidenziato l’importanza del risultato ottenuto dalla spedizione paralimpica italiana. Ben 16 medaglie complessive e il 4° posto nel medagliere, uno dei migliori risultati di sempre per il movimento paralimpico azzurro negli sport invernali.

«È stato un viaggio incredibile, un’avventura durata quattro anni. La cosa più bella che mi porto a casa è aver regalato tante emozioni agli italiani», ha dichiarato Renè De Silvestro. Sulla stessa linea Chiara Mazzel: «È stato un onore partecipare ai Giochi Paralimpici. Spero di aver ispirato tante ragazze e ragazzi con disabilità».

Crediti fotografici: D’Errico/CIP